Roma, rinnovata l’intesa tra Odg, Fnsi e Forze dell’Ordine per comunicare le notizie. Un consiglio (non richiesto) de ‘La Voce dei Giornalisti’

Pubblichiamo la notizia di un protocollo d’intesa sottoscritto nei giorni scorsi Ordine dei giornalisti, Fnsi e Forze dell’Ordine per la comunicazione dei fatti di cronaca. Secondo la Voce dei Giornalisti, l’accordo raggiunto è di notevole importanza. E’ auspicabile però che la collaborazione tra le forze dell’ordine e i giornalisti venga applicata sulla comunicazione di tutte le notizie, anche quelle sui territori più sperduti d’Italia. Ci chiediamo: che senso ha fornire la notizia di un incidente stradale, anche con tanti morti, senza comunicare nome e cognome delle vittime, quando invece vengono rese note tutte le generalità di una ‘vecchietta’ sorpresa a rubare un pacco di pasta in un supermercato? Ci permettiamo di suggerire ai vertici di Ordine, Sindacato, Forze dell’ordine e Operatori della Magistratura di organizzare, il prima possibile, un ulteriore incontro chiarificativo. Magari con la partecipazione non dei ‘soliti noti’ ma di giornalisti, consiglieri in carica, esperti in materia.

Ecco il comunicato:

E’ stato rinnovato nei giorni scorsi a Roma il protocollo di intesa, già sottoscritto a settembre del 2020, tra la direzione centrale della Polizia criminale e il consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. All’incontro erano presenti il vice direttore generale della Pubblica sicurezza e direttore centrale della Polizia criminale Vittorio Rizzi, il presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei giornalisti Carlo Bartoli, il segretario generale della Federazione nazionale della stampa italiana Raffaele Lorusso e il direttore del servizio Analisi Criminale Stefano Delfini.

La collaborazione tra il “Centro di coordinamento per le attività di monitoraggio, analisi e scambio permanente di informazioni sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti”, presieduto dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e dell’ “Organismo permanente”, presieduto dal vicecapo della Polizia e direttore centrale Polizia criminale, Vittorio Rizzi, consentirà l’individuazione di tematiche ed eventi di formazione comune e la corrispettiva protezione a fronte di aggressione, violenza e minacce rivolte ai professionisti dell’informazione.
Il prefetto Rizzi, per l’occasione, ha sottolineato: “Assistiamo, in modo particolare sulla Rete, ad una polverizzazione delle notizie, spesso senza l’intermediazione professionale di un giornalista, e questo può creare disinformazione.
Siamo convinti che la sicurezza passi anche attraverso la comunicazione che deve essere vera, tempestiva ed efficace. La collaborazione rinnovata oggi aiuterà le Forze di polizia a rispondere in modo adeguato ai bisogni dell’informazione e dei cittadini. In questa prospettiva, la formazione diventa un asse fondamentale per promuovere il rispetto della legalità a tutto campo”.
Pertanto l’impegno da parte dell’Ordine dei giornalisti e della Federazione nazionale della Stampa italiana assume un’importanza fondamentale all’accrescimento della percezione di sicurezza da parte dei cittadini che hanno necessità e diritto di essere informati correttamente e, in ugual modo, permetterà alle Forze dell’ordine di avere una visione maggiore e approfondita dei temi più attuali.