Formazione obbligatoria, sono 24mila i giornalisti “zeristi”

La fascia degli inadempienti totali, i cosiddetti “zeristi”, comprende 24.339 iscritti che non hanno maturato crediti nel periodo.

Nel triennio 2023-2025 hanno rispettato l’obbligo di formazione 60.861 giornalisti su 96.016 iscritti tenuti a farlo. Il dato, diffuso dal Consiglio nazionale dell’Ordine, fotografa un miglioramento legato anche all’aumento dell’offerta: nell’ultimo triennio sono stati autorizzati circa 8mila corsi, con una quota ampia di proposte online e on demand.

La fascia degli inadempienti totali, i cosiddetti “zeristi”, comprende 24.339 iscritti che non hanno maturato crediti nel periodo. Di questi, 18.900 risultavano “zeristi” anche nel triennio precedente (2020–2022), accumulando quindi sei anni senza formazione.

Per il presidente dell’Ordine Carlo Bartoli il tema non è solo amministrativo ma di credibilità professionale: è “inaccettabile” che migliaia di colleghi non facciano “nemmeno un’ora” di aggiornamento, mentre altri rispettano regole e tempi. Nella stessa dichiarazione, Bartoli richiama anche un aspetto pratico: per chi lavora con un contratto servono permessi retribuiti adeguati per poter seguire i corsi, distinguendo quindi tra chi fatica a conciliare lavoro e formazione e chi, invece, non partecipa per scelta.