Venticinque anni fa, 6 gennaio 2001, Gianni Tassio chiudeva l’asta e alzava in alto, segno di grande gioia, la chitarra di De Andrè. Veniva assegnata a Genova, casa sua, per 168 milioni e 500 mila lire. Stava per andare all’Estero, ma 7 minuti prima del gong, intervenne Massimo Moratti garantendo i 168 milioni,(150 raccolti da Genova) regalandola così, alla città.
L’asta era durata un mese, con la partecipazione di tanti, tantissimi acquirenti. Il 9 gennaio Luvi, Cristiano e Lori, scrivevano nella lettera di ringraziamento “Tante persone, hanno saputo trasformare un piccolo oggetto, in un cosi grande atto d’amore. Grazie’“.
Quei milioni furono donati a Gino Strada, per il suo Ospedale in Sierra Leone.
Oggi la chitarra, una Esteve del ’97, è nella bottega- museo di via del Campo 29 rosso. Sotto la cura di Laura Monferdini. La telefonata, in extremis, la fece Tassio, a Moratti, chiedendo il suo aiuto.
Queste notizie,preziose, me le ha date il professor Mizio Ferraris, uno scrittore genovese che abita in Galleria Mazzini. Ha scritto 45 libri. Ma uno, non è mai stato pubblicato . Il titolo è “Una chitarra al cielo” ed è proprio questa storia che vi ho raccontato. Mai pubblicato, perché non si e’ trovata una Casa Editrice.
Incredibile, le bozze sono qui pronte. Il 28 febbraio, Genova ricorderà Fabrizio, con una grande festa pubblica. Potrebbe essere il giorno giusto, per alzare al cielo, le bozze, preziose, di questa storia d’amore.






Paolo Zerbini



