Per celebrare gli 80 anni dalla sua fondazione, Sisal affida agli studenti della Scuola di Restauro di Botticino – Valore Italia il recupero dei primi numeri di Sport Italia, la storica testata sportiva nata nel 1946 insieme al Totocalcio. Il 25 e 26 novembre, in occasione della Settimana della Cultura d’Impresa, i laboratori di via Cosenz 54 a Milano hanno aperto le porte al pubblico per mostrare dal vivo il lavoro di restauro.
La mini storia di Sport Italia: il settimanale che raccontava il Paese
Guardare oggi Sport Italia significa rileggere l’Italia del dopoguerra: tra cronache sportive, pronostici e racconti di costume, il settimanale non era solo l’organo ufficiale del concorso a pronostici, ma un vero sistema di comunicazione. Il giornale spiegava le regole del gioco, raccontava le partite e il rito collettivo della schedina, dando voce a un Paese che cercava nella domenica sportiva un tempo di svago e di rinascita.
Dentro il laboratorio: come si salva un giornale
Al centro della visita ci sono i tavoli di lavoro, dove le copie originali vengono spolverate, consolidate, liberate da vecchie riparazioni e, se necessario, deacidificate. Nelle zone più danneggiate si interviene con carte giapponesi e ricollature mirate, per restituire al giornale stabilità e leggibilità senza snaturarne i segni del tempo.
Un progetto tra memoria, formazione e giornalismo
La collaborazione tra Sisal e la Scuola di Restauro di Botticino proseguirà anche nel 2026, in occasione degli 80 anni del Totocalcio. Un percorso che unisce memoria d’impresa, formazione e cultura del giornalismo: perché salvare un giornale significa salvare il modo in cui un’epoca ha raccontato sé stessa.
MA. CHE.


