Il giornalista della Stampa Andrea Joly è stato aggredito nella tarda serata di sabato 20 luglio 2024 all’esterno di un locale, a Torino, dove era in corso una festa con militanti di Casa Pound. In un video pubblicato sul sito web del quotidiano si vedono tre persone circondare e colpire Joly che, strattonato, finisce a terra. A quel punto si avvicinano altri personaggi. Qualcuno da lontano urla «lasciatelo», poi il cronista riesce a divincolarsi e ad allontanarsi.
Come pubblica il sito della Fnsi, l’aggressione ha suscitato la condanna di tutto il mondo politico e degli organismi di rappresentanza della categoria. «Dura condanna» per quanto accaduto viene espressa, in una nota congiunta, anche dalla Federazione nazionale della Stampa italiana e dall’Ordine nazionale dei giornalisti, che bollano l’accaduto come «l’ennesimo episodio di violenza e intolleranza nei confronti di cronisti».
Per Fnsi ed esecutivo dell’Ordine nazionale, che esprimono «vicinanza e solidarietà al collega Andrea Joly», si tratta di «un ulteriore segnale del clima ostile e d’insofferenza nei confronti dei giornalisti e del loro lavoro di informare». Ordine e Federazione della stampa sollecitano le forze dell’Ordine e la magistratura affinché sull’episodio sia fatta al più presto luce, individuando i responsabili, e chiedono la convocazione dell’Osservatorio sui cronisti minacciati.
La segretaria generale e il presidente della Fnsi, Alessandra Costante e Vittorio di Trapani, annunciano inoltre che «chiederanno alle autorità di attivarsi per valutare se esistono le condizioni per lo scioglimento di Casa Pound e di altre organizzazioni neofasciste».


