Milano, inaugurata la residenza universitaria Santa Sofia

Ottantotto nuovi posti letto riservati agli studenti nelle graduatorie per il diritto allo studio, nel cuore della città: l’Università degli Studi di Milano ha inaugurato la residenza universitaria Santa Sofia. La struttura, ospitata in un palazzo di proprietà della Regione Lombardia, è stata completamente ristrutturata e rinnovata, e si trova a pochi passi da piazza Duomo, dalle aule della sede centrale di Festa del Perdono e del polo di medicina all’interno del Policlinico di Milano.

A tagliare il nastro l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, insieme alla rettrice della Statale, Marina Brambilla.

La realizzazione di un nuovo studentato – ha dichiarato Fermi – rappresenta un passo importante per Milano e per la nostra comunità universitaria. In una città dove il costo degli alloggi può rappresentare un ostacolo concreto per tanti studenti e per le loro famiglie, è fondamentale continuare a investire in spazi di qualità a prezzi calmierati. Per questo, abbiamo deciso di dare a questo palazzo di proprietà della Regione Lombardia, la destinazione di residenza universitaria. Garantire la possibilità di vivere e studiare a Milano a condizioni accessibili – ha osservato l’assessore – non è soltanto una questione di diritto allo studio, ma anche una condizione indispensabile per mantenere la nostra Università attrattiva e competitiva, capace di accogliere studenti da tutta Italia e dall’estero. Iniziative come questa – ha sottolineato Fermi – vanno nella direzione giusta e meritano di essere sostenute e rafforzate”.

Alessandro Fermi e Marina Brambilla tagliano il nastro

La riqualificazione ha interessato una superficie residenziale di 3.250 metri quadrati, oltre a 1.400 metri quadrati destinati a servizi e spazi comuni. L’intervento è stato realizzato anche grazie al contributo di quasi 1,5 milioni di euro del Ministero dell’Università e della Ricerca e di Regione Lombardia, con un finanziamento di circa 200.000 euro.

“La residenzialità – ha detto Brambilla – è un fattore strategico per l’accesso all’istruzione, la regolarità degli studi, l’internazionalizzazione e la mobilità. Il diritto allo studio non può limitarsi al sostegno finanziario, ma – ha evidenziato – deve comprendere anche la qualità dell’esperienza universitaria, offrendo agli studenti spazi adeguati, qualificanti e capaci di favorire autentiche occasioni di socialità. Il tema abitativo è cruciale anche la città, che per rimanere attrattiva deve essere accessibile, soprattutto per i giovani”.

L’edificio ha beneficiato di una completa riorganizzazione funzionale, con una nuova distribuzione degli ambienti e una particolare attenzione alle dimensioni, alla fruibilità degli spazi e alle esigenze della vita studentesca.

Alessandro Fermi e Marina Brambilla

Oltre alle 94 camere tra singole e doppie, che occupano dal terzo al settimo piano e che sono destinate anche a docenti e visiting professor, la residenza dispone di bar, mensa, hall con reception, lavanderia comune, cucina, sala da pranzo con area ricreativa e sala studio. Già entrato in piena funzionalità e abitato da numerosi studenti, il complesso sarà arricchito di ulteriori spazi comuni: una terrazza al sesto piano e, al piano interrato, una sala conferenze polifunzionale, una sala per meeting e studio collaborativo, una sala musica, una palestra e un guardaroba.

Una parte centrale del progetto è stata dedicata alla riqualificazione energetica. I lavori hanno previsto la riqualificazione dell’involucro esterno mediante un sistema a cappotto, nuovi serramenti ad alte prestazioni, una facciata ventilata con strato isolante interno, la sostituzione dei sistemi impiantistici e l’integrazione di un impianto fotovoltaico. Le rientranze dei bow-window esistenti sono state inoltre utilizzate per integrare elementi a verde nella facciata, contribuendo alla qualità architettonica e ambientale del complesso.

Grazie anche alla fine dei lavori per la residenza Santa Sofia, e assieme all’apertura di due nuove residenze (Residenza Ripamonti Attendolo 8 e Residenza CX Milan Villaggio) nell’anno accademico 2026-2027 la Statale porta a 1.345 i posti letto disponibili per gli studenti dell’ateneo utilmente collocati nella graduatoria DSU, con un aumento di 200 posti letto rispetto ai 1.115 dell’anno precedente. Per tutti i posti DSU l’Università applica una tariffa di 250 euro al mese, indipendentemente dalla residenza di assegnazione.