Martedì 30 agosto una messa di suffragio per il professor Italo Richichi, cardiologo amico dei giornalisti

Tre anni fa ci lasciava, all’età di 77 anni, il professor Italo Richichi, cardiologo di origini calabresi di fama internazionale. Italo Richichi si trovava in vacanza con la moglie, la giornalista pubblicista Angela Battaglia, già consigliera della Fnsi e attuale revisore dei conti all’Odg Lombardia, ad Arenzano (Liguria) quando fu improvvisamente colpito da un malore che gli risultò fatale. Per ricordarlo domani, martedì 30 agosto, giorno della sua scomparsa, alle ore 17.30 nella chiesa Santi Nazario e Celso di Arenzano si terrà una messa di suffragio. A celebrarla ci sarà il parroco don Giorgio Noli.
Nato a Gioia Tauro (Reggio Calabria), Italo Richichi si era laureato in Medicina all’Università di Pavia, specializzandosi poi in Malattie dell’apparato cardiovascolare. A Pavia aveva svolto tutta la sua attività professionale, soprattutto all’interno del Policlinico San Matteo (per 7 anni ha diretto l’unità di Belgioioso) e dell’Università. A livello di salute pubblica ha sempre sostenuto con convinzione la dieta mediterranea. 
“Il professor Italo Richichi era un grande medico oltre che un grande amico dei giornalisti – ha ricordato il giornalista Giuseppe Gallizzi, già caporedattore centrale del Corriere della Sera -. Quanti incontri con lui al Circolo della Stampa di Milano dove tenne tanti convegni, dibattiti e congressi sia in campo medico sia antropologico. In vita Italo Richichi ebbe ottimi rapporti con i giornalisti, molti dei quali furono anche suoi pazienti. Pazienti che era sempre pronto ad assistere con grande professionalità, generosità e umanità”.