Milano, premiati i vincitori del concorso  ‘Riconoscersi. Senza l’altro io non sono’  organizzato da VIDAS

Fino al 23 marzo, la Casa degli Artisti di Milano (corso Garibaldi 89/A) ospita un evento straordinario che esplora il concetto di relazione attraverso molteplici linguaggi artistici. Questa mostra speciale è il risultato del contest “Riconoscersi. Senza l’altro io non sono”, rivolto agli studenti dell’Accademia di Brera e organizzato da VIDAS, un ente non profit impegnato nell’assistenza ai malati inguaribili e alle loro famiglie.

Il contest, nato per stimolare la sensibilità dei giovani verso l’ascolto e il rispetto dell’altro, ha raccolto oltre 50 opere realizzate dagli studenti. Una giuria composta da docenti e professionisti dell’Accademia, insieme a rappresentanti di VIDAS, ha selezionato i vincitori.

Chiara Pernici_Di mano in mano_credit foto Ilaria Maiorino

Ieri, Raffaella Gay, direttrice della comunicazione istituzionale e dei progetti culturali di VIDAS, e Italo Chiodi, docente di disegno e responsabile del Dipartimento Comunicazione e Didattica d’Arte dell’Accademia di Brera, hanno proclamato i vincitori del concorso. Le opere premiate sono state apprezzate per la loro capacità di interpretare il tema delle relazioni in modo sia formale che teorico.

Il primo premio delle categorie Arti Visive e Progettazione e Arti Applicate è stato assegnato a due opere straordinarie: “Di mano in mano“, un’installazione realizzata con sacchetti di carta per il pane intrecciati in un tessuto speciale che evoca la trama quotidiana di abitudini condivise, e “Avevo pensato un titolo, l’ho dimenticato“, un video che esplora compagnia e solitudine attraverso immagini di un’intimità frammentaria.

Le autrici delle opere vincitrici, Maria Chiara Pernici e Camila Braci, hanno ricevuto un riconoscimento di 1.000 euro ciascuna da parte di VIDAS. Inoltre, due altre opere hanno ricevuto una menzione speciale e un premio di 500 euro ciascuna. “Diario di una dissolvenza“, un’opera realizzata con grafite e olio di lino su carta, e “Questa gonna è per due”, una gonna progettata per essere indossata da due persone, sono state apprezzate per la loro creatività e il loro significato simbolico.

La mostra alla Casa degli Artisti presenta tutte e quattro le opere vincitrici insieme a una selezione delle altre partecipanti al concorso. È un’opportunità straordinaria per immergersi nell’arte e riflettere sulle molteplici sfaccettature delle relazioni umane.

Nella foto in alto Martina Zito e Matilde Sbrozi_Questa gonna è per due