Nella Valle di Ernest Hemingway sul Trebbia a Gorreto a pescare le trote

Oggi ho attraversato la Valle più bella del Mondo“. A pronunciare questa frase, dovrebbe essere stato Ernest Hemingway, corrispondente di Guerra delle truppe Usa che risalivano la Liguria, nel 1945. Altre fonti datano la visita nel ’48 o nel ’49, quando il grande scrittore ripassò da Genova. Val Trebbia, o forse Val d’Aveto, che sono a gomito. A questa frase, in molti,hanno dedicato dei libri, ma la verità è incerta. Comunque Gorreto, paese genovese al confine con Piacenza, ha intitolato ad Hemingway la sua Riserva di Pesca alla Trota (La Riva di Ernest) 3 chilometri di acqua, verde e trote, Fario ( stanziali) e Iridee.

Aperta tutti i giorni sino al 2 novembre. Gestione Comune di Gorreto, attraverso l’aiuto prezioso di Paolo Salomoni, titolare del “Miramonti” albergo e ristorante profumato e accogliente, per motociclisti e soprattutto, pescatori. Per la pesca a mosca vale la regola del rilascio della cattura, trote da almeno 40 centimetri, un chilo di peso. Nel tratto “catture” si possono pescare, e portar via, sino a 5 esemplari. I pescatori arrivano dall’estero Svizzera, Francia, Usa e da molte parti d’Italia.
30 euro il permesso giornaliero, staccato qui da Paolino, tra un risotto al Castelmagno, un piatto di cinghiale, una torta di mele calda, ricetta della sua mamma. Le Meraviglie delle Valli genovesi.

Paolo Zerbini