Addio al giornalista Amedeo Ricucci, storico inviato di guerra della Rai

Ci ha lasciati il giornalista Amedeo Ricucci, storico inviato di guerra della Rai. Aveva 63 anni ed era malato da tempo. Amedeo Ricucci fu inviato di Professione Reporter, Mixer, TG1 e La Storia siamo noi, seguendo i più importanti conflitti degli ultimi vent’anni, dal Kosovo, dall’Afghanistan all’Iraq. Ad aprile del 2013 era stato rapito insieme ad altri colleghi in Siria e liberato dopo 11 giorni.

Lo ricorda così il sindacato Usigrai:

“Nonostante la malattia che lo tormentava da tempo, Amedeo Ricucci ha lavorato fino alla fine cercando storie non solo in quei Paesi lontani e pericolosi, che conosceva benissimo, ma anche nella sua Calabria, dove stamattina si è spento. Amedeo Ricucci ci ha lasciato, inviato per definizione, orgoglio del servizio pubblico. Dalla Palestina, dove fu testimone dell’uccisione di Raffaelle Ciriello al suo sequestro, con altri colleghi, in Siria, Amedeo si è sempre battuto per essere dove accadevano le notizie e le storie che il servizio pubblico aveva il dovere di raccontare. Anche a rischio della propria vita. È una perdita per noi giornalisti  e per la nostra azienda. L’esecutivo Usigrai si stringe intorno ai suoi familiari e a suoi amici, ricordandolo anche come sindacalista agguerrito, in prima fila nella difesa dei diritti dei lavoratori”.

Foto da Usigrai