Fino al 20 settembre 2022 è aperto un bando europeo strutturato in 2 topic distinti. Uno è denominato “Consigli della stampa e dei media e standard professionali (CREA-CROSS-2022-MFP-COUNCILS and STANDARDS)” che ha l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la posizione dei Consigli della stampa e dei media in un ambiente mediatico caratterizzato dalla convergenza e agevolare l’ulteriore sviluppo di standard deontologici. Possono essere cofinanziate attività quali sviluppo e manutenzione di un database dedicato; scambio di best practices; rafforzamento di Gruppi di lavoro pan-europei; sostegno ai Consigli dei nuovi media; formazione dei giornalisti; cooperazione con le autorità di regolamentazione dei media; ricerca sugli standard giornalistici.
Il secondo topic di questo bando si intitola “Meccanismo di risposta rapida (CREA-CROSS-2022-MFP-RAPID RESPONSE)” e ha come obiettivo quello di monitorare le violazioni della libertà di stampa e dei media e fornire aiuto concreto per proteggere i giornalisti minacciati. Possono essere coperti in parte i costi per la concezione e gestione di un meccanismo di risposta rapida a livello europeo per sostenere la libertà dei media e la sicurezza dei giornalisti, che copra tutti gli Stati membri dell’Unione Europea; attività di assistenza legale e supporto pratico a giornalisti e altri professionisti dei media; organizzazione di missioni di advocacy nei luoghi dove i giornalisti sono minacciati; monitoraggio dello stato della libertà dei media negli Stati dell’Unione Europea e nei Paesi candidati; organizzazione di campagne di sensibilizzazione sulla libertà dei media e la sicurezza dei giornalisti; attività di comunicazione e divulgazione.
I progetti proposti devono durare massimo 24 mesi. Possono presentare domanda organizzazioni no-profit private o pubbliche, università, istituti di istruzione e centri di ricerca. Questi soggetti devono essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili ad Europa Creativa – Sezione Transettoriale, ovvero: Stati UE, compresi PTOM, Paesi EFTA/SEE, Paesi candidati effettivi e potenziali (solo Albania, Bosnia-Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia), Paesi PEV (solo Georgia, Tunisia, Ucraina. Il bando aperto anche a organizzazioni internazionali. Ciascun progetto può essere cofinanziato dall’UE fino al 90% dei costi ammissibili. Ogni progetto deve essere presentato da un consorzio di minimo due soggetti con sede legale un due Stati diversi. Il bando è gestito dalla Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA) ed ha un importo totale di quattro milioni e centomila euro.
Cinzia Boschiero


