Mercoledì 21 giugno si è svolto a nel palazzo di Confcommercio a Roma «Radio Tv Forum», il convegno annuale di Aeranti-Corallo, la federazione che rappresenta circa 600 imprese radiotelevisive locali. Ha aperto l’incontro Marco Rossignoli, presidente di Aeranti e coordinatore di Aeranti-Corallo, che nella relazione sullo stato dell’emittenza radiofonica e televisiva locale ha rilevato, tra l’altro, che «occorre fissare al più presto la data per il passaggio alle trasmissioni televisive DVB-T2/HEVC». Rossignoli ha osservato «come il processo di transizione al digitale di seconda generazione, avviato alla fine del 2021, abbia generato numerose criticità tecniche per l’emittenza televisiva locale, molte delle quali non hanno ancora trovato soluzione». Rossignoli, inoltre, anche ricordato che «a novembre 2022 Aeranti-Corallo e la Fnsi hanno sottoscritto il rinnovo, fino al 31 dicembre 2026, del contratto collettivo nazionale per la disciplina del lavoro giornalistico nel comparto radiotelevisivo locale».
All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, la segretario generale della Fnsi, Alessandra Costante, il presidente dell’associazione Corallo e componente dell’esecutivo Aeranti-Corallo, Luigi Bardelli, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il commissario Agcom, Antonello Giacomelli, e il presidente del Coordinamento nazionale dei CoReCom, Antonio Donato Marra. Alessandra Costante ha affrontato il tema del passaggio al nuovo standard di trasmissione digitale: «Una questione delicata per le aziende del settore, che rappresentano la spina dorsale dell’informazione di prossimità del Paese. L’emittenza radiotelevisiva locale ha bisogno, come l’intero sistema dell’informazione, di risorse certe e di un quadro normativo stabile e al passo coi tempi».
Luigi Bardelli, infine, si è soffermato sul ruolo dei circa duemila giornalisti che lavorano nelle imprese radiotelevisive locali italiane. «Questi colleghi – ha affermato – fanno sì che l’informazione sul territorio rappresenti oggi il cuore stesso dell’attività radiotelevisiva locale. Con i loro microfoni e le loro telecamere le emittenti locali hanno creato in questi decenni una relazione di fiducia e di servizio a beneficio dei cittadini».
Foto da Fnsi


