A 43 anni dall’assassinio, Milano omaggia il giornalista Walter Tobagi, ucciso barbaramente dalle brigate rosse, a soli 33 anni, vicino alla sua abitazione di via Salaino. A pochi metri di distanza, nel parco Giussani di via Solari, l’Amministrazione comunale oggi ha installato una ‘panchina della memoria’ in ricordo del cronista del Corriere della Sera, impegnato anche in ambito sindacale.

È stata così messa in atto la proposta di molti colleghi lombardi che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa. Accanto alla panchina è stata collocata una targa che recita: “Poter capire, voler spiegare. In memoria di Walter Tobagi, giornalista, 1947-1980”.

L’obiettivo è quello di dare vita ad un percorso culturale da condividere per non dimenticare il giornalista. Tobagi venne falcidiato da cinque colpi di pistola sparati da un commando brigatista. Il suo corpo restò esanime, a terra, in via Salaino, a pochi passi dalla sua abitazione: gli spararono in due, alle spalle. Il volantino di rivendicazione dell’assassinio lo indicava come presidente dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti, carica che aveva assunto due anni prima, nel 1978. Tobagi aveva 33 anni e ha lasciato la moglie Maristella e i due figli, Luca e Benedetta.


