Ha preso il via ieri pomeriggio lo sciopero proclamato dall’assemblea dei giornalisti di Mondadori Scienza che proseguirà anche nei giorni 5, 6, 9 e 10 maggio. L’agitazione è dovuta alla “indisponibilità dell’azienda a considerare soluzioni alternative al licenziamento di un terzo del personale“. “Durante le 6 settimane di trattative – si legge in una nota – il Cdr e le rappresentanze sindacali hanno messo sul piatto un ventaglio di proposte concrete e attuabili per consentire all’azienda di ridurre i costi senza tagliare i posti di lavoro, mentre i giornalisti hanno continuato a lavorare responsabilmente pur con la prospettiva di essere licenziati. Nonostante questo, la Mondadori ha rifiutato di discutere le nostre proposte. Un atteggiamento incomprensibile e irresponsabile in un momento storico così difficile”. In una precedente riunione, svoltasi lo scorso 3 maggio, l’assemblea dei redattori di Mondadori Scienza aveva votato in maggioranza la sfiducia ai direttori delle testate, Raffaele Leone e Sarah Pozzoli, “in quanto hanno avallato la decisione aziendale di licenziare un terzo della forza lavoro”.


