Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre termina l’ora legale. Alle 3.00 si “tornerà” alle 2.00: un’ora di sonno in più e giornate con meno luce nel pomeriggio.
L’autunno entra nel vivo e, puntuale come ogni anno, arriva anche il momento di cambiare l’orario degli orologi. Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 l’Italia tornerà all’ora solare, mettendo fine ai sette mesi di ora legale.
Il passaggio avverrà alle 3.00 del mattino, quando le lancette dovranno essere spostate indietro di sessanta minuti, tornando alle 2.00. Una piccola modifica che consentirà di guadagnare un’ora di sonno, almeno per chi non avrà impegni o turni di lavoro durante la notte.
Il cambiamento sarà immediatamente visibile soprattutto nella distribuzione della luce naturale. Le mattine saranno inizialmente più luminose, mentre nel tardo pomeriggio il sole tramonterà prima, anticipando l’arrivo del buio. Un aspetto che influenzerà le abitudini quotidiane, dagli spostamenti per andare al lavoro alle attività all’aperto dopo la scuola.
Per la maggior parte degli italiani non sarà necessario intervenire manualmente sugli orologi digitali: smartphone, tablet, computer e smartwatch aggiorneranno automaticamente l’orario, purché siano impostati correttamente. Diverso il discorso per gli orologi analogici, le sveglie tradizionali e alcuni dispositivi domestici, che dovranno essere regolati a mano.
Risparmio energetico e dibattito sull’abolizione
Il ritorno all’ora solare riporta al centro anche il dibattito sull’utilità del cambio stagionale. L’ora legale, introdotta per sfruttare maggiormente la luce naturale durante i mesi più luminosi, ha contribuito negli anni a ridurre i consumi elettrici.
Secondo alcuni dati diffusi da Terna e riferiti al periodo 2004-2025, il risparmio complessivo in Italia ha superato i 12 miliardi di kilowattora, per un beneficio economico stimato in circa 2,3 miliardi di euro.
Resta aperta, tuttavia, la discussione sull’eventualità di mantenere l’ora legale per tutto l’anno, evitando così il doppio cambio delle lancette. In Italia il tema è tornato all’attenzione delle istituzioni, mentre a livello europeo non è stata ancora adottata una decisione definitiva per abolire il sistema attuale.
Per ora, dunque, il calendario resta invariato: dopo il ritorno all’ora solare di domenica 25 ottobre, bisognerà attendere la primavera. Salvo modifiche normative, l’ora legale tornerà nella notte tra sabato 27 e domenica 28 marzo 2027.
Nel frattempo, il consiglio è semplice: ricordarsi, se necessario, di regolare gli orologi prima di andare a dormire sabato sera e godersi a pieno quell’ora in più di riposo.
L’illustrazione che accompagna l’articolo, con la tartaruga che si prepara al letargo, è stata realizzata da Lucrezia Marradi.


