Vodas cerca nuovi volontari per l’assistenza a domicilio

Entrare nella casa di chi sta affrontando una malattia inguaribile richiede competenza, delicatezza e capacità di ascolto. È lì, tra le mura domestiche, che VIDAS assiste ogni giorno la maggior parte dei suoi pazienti, adulti e bambini. Solo nell’ultimo anno il servizio di cure palliative domiciliari dell’organizzazione ha raggiunto più di 2.000 persone a Milano, Monza e nell’hinterland. Un impegno che oggi richiede nuovi volontari, da formare e affiancare alle équipe multidisciplinari di VIDAS, casa per casa.

Nell’assistenza domiciliare, accanto al lavoro di medici e operatori sanitari, il volontario porta qualcosa che nessuna prestazione clinica può sostituire:entrando in punta di piedi nella vita di ogni giorno, offre compagnia e conforto, aiuta a contrastare la solitudine e permette a chi si prende cura del malato di ritagliarsi momenti di sollievo dal peso quotidiano dell’assistenza.

Il volontario non arriva per fare qualcosa di specifico e prestabilito, ma per esserci. Ascolta, condivide il tempo, aiuta a spezzare la solitudine e offre sollievo. È una presenza discreta ma fondamentale, che lascia e riceve un segno profondo“, dice Mauro Tricarico, volontario domiciliare dal 2022.

Il volontario VIDAS è una figura accuratamente selezionata e formata: dopo un colloquio iniziale, viene preparato al suo ruolo con un corso di formazione a frequenza obbligatoria, che affronta tematiche di carattere medico-assistenziale e psicologico legate alle cure palliative e all’accompagnamento nel fine vita.

Per rafforzare le squadre che operano nelle case delle persone inguaribili e delle loro famiglie, il prossimo corso dedicato all’assistenza si svolgerà dal 27 ottobre a fine dicembre 2026, con incontri dalle 9.00 alle 13.00 ogni martedì mattina presso la sede in via Ojetti 66 a Milano. Per candidarsi basta scrivere a [email protected]

Il percorso è completamente gratuito e si rivolge a uomini e donne dai 16 anni in su che abbiano attitudine all’ascolto e alla relazione con l’altro. Al termine sarà chiesto ai partecipanti un impegno stabile e la disponibilità ad almeno un turno a settimana, nei giorni feriali o nel fine settimana.

Nella foto Vidas volontaria e paziente-©Roberto-Morelli